Il 24 Aprile, in piena esplosione della primavera, quando gli uccellini cantano e i peschi sono in fiore, lui, Christian, è afflitto da brutti pensieri; lo sfogo è perentorio, quando esclama "meno polemiche e più pensieri positivi". Quindici giorni dopo, mentre tutti si sollazzano durante la pausa, ritrovano le famiglie, si godono il meritato riposo, lui si butta di nuovo controcorrente, sbottando "Spero che le vacanze siano brevi". Ma il suo momento nero continua, quando pochi giorni più in là non riesce più a trattenere una funesta riflessione: "Nessuno ci regalerà nulla". Per fortuna che a portare un raggio di sole arriva una nuova musa, con un nome che è poesia pura. Evelin. E come se non bastasse, ecco che un ex affiliato GEA, Davide Lippi, preoccuparsi di rappresentare il nostro eroe, ricordando al mondo che lui, no, non vuole la luna. Vuole solo Firenze.
Che tristezza.
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